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mercoledì 2 settembre 2015

#cacao #inviaggio

Senza dubbio ci sono moltissimi motivi che mi hanno portato a vivere in Africa. Non come altri italiani all'estero ho scelto l'Africa per le spiagge da catalogo di Malindi, per svernare quando in Italia arriva l'inverno, per il benessere a basso costo e tante altre sciocchezze..
Mi piace pensare di essere in Africa perché sto imparando tutto quello che è complementare a quello che mi è stato insegnato o ho appreso dall'altra parte del mondo, dove sono nata e da quando sono nata. Ogni volta che imparo qualcosa di nuovo sento che il mio stare qui, parallelamente a tutti gli altri progetti, ha molto più senso di essere altrove. 
In questi giorni, appena dopo aver speso qualche ora in uno dei posti più affollati del centro città della capitale ed essere rientrata a Nkawkaw (finalmente hanno finito di asfaltare la strada e ci si mette molto meno), con Adjei siamo stati a trovare i suoi genitori in un villaggio della Regione Orientale, Abomosu e abbiamo visitato anche il villaggio del nonno vicino alla foresta vergine dove ho potuto vedere qualcosa di nuovo. Già gli anni scorsi avevo imparato a conoscere una delle piante più belle e più buone del mondo ovvero l'albero del cacao. Questa volta ho visto e toccato con mano il processo di estrazione ed essiccazione del cacao che diventerà successivamente cioccolato, e che cioccolato. Il Ghana dopo esser stato per lungo tempo primo esportatore di cacao al mondo, è recentemente passato al secondo posto dopo la Costa d'Avorio. Anche all'EXPO il Ghana è all'interno del cluster dei paesi produttori di cacao.
Colta dall'entusiasmo, volendo fin da piccola seguire le orme di Licia Colò (per fortuna mi sono già laureata altrimenti avrei dato notevoli spunti per il papiro) ho ideato e realizzato per voi un piccolo video su questa pianta e questo frutto favoloso che vi lascio qui sotto insieme a qualche foto. 



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